BreadcrumberS… seduttori o semplice marketing?

BreadcrumberS… seduttori o semplice marketing?

BreadcrumberS… seduttori o semplice marketing?

L’anno scorso sentivo spesso parlare di “ghosting” per indicare una sorta di tecnica da rimorchio che in molti “illuminati” pensavano aver scoperto, o peggio, di esserne i guru assoluti. In parole povere, il ghosting, sociologicamente parlando, sarebbe la capacità di chiudere una storia all’improvviso, e sparire come un fantasma senza dare spiegazioni. Insomma, sparire per non ferire e per non essere ferito.

Per farne una comprensibile sintesi, si potrebbe dire che, dopo la rottura di una relazione, per uscirne fuori, qualche genio ha decretato che diventare un fantasma potrebbe essere una soluzione intelligente. Come tutti i fenomeni di moda, non necessariamente intelligenti, questo si è diffuso tanto da diventare un caso di studio. Come racconta Repubblica, in un articolo tradotto dal New York Times, infatti, su mille americani interpellati da un sondaggio UouGov/HuffingtonPost, circa l’11% aveva, almeno una volta nella vita, lasciato qualcuno facendo sparire le proprie tracce come un fantasma. Per la serie: I sondaggi inutili del New York Times e le traduzioni di Repubblica.

Non ho mai capito quale fosse la relazione tra il ghosting ed il rimorchio, ma sta di fatto, che il marketing ha fatto un ottimo lavoro, ed in molti si sono sentiti in dovere di parlare di ghosting come di una pratica da playboys.

Qualche mese fa, prendendo un caffé con la mia amica Margot, questa mi addita dandomi del breadcrumber. Margot è una donna che segue molto le mode, e non poteva quindi farsi scappare questa nuova chicca del 2017. Dopo aver chiesto spiegazioni e parlato un po’ con lei, capisco che a differenza del ghosting, il breadcrumbing è invece una seria tecnica di rimorchio. Purtroppo per Margot, se sono un breadcrumber non lo sono certo per un comportamento legato alla moda del momento, ma ammetto di esserlo da moltissimi anni, inconsapevole del peso di marketing che questo termine rappresenta oggi.

Andando per gradi, ed usando internet, si può facilmente scoprire l’origine di questa terminologia Inglese. Breadcrumb che letteralmente significa “briciole di pane”, o anche “filo di Arianna” o “Percorso di Pollicino”, è un termine informatico che indica una tecnica di navigazione usata nelle interfacce utente. Il breadcrumb ha lo scopo di fornire agli utenti un modo di tener traccia della loro posizione in documenti o programmi, e per eccellenza nel navigatore di pagine internet. Il termine è evidentemente tratto dalla popolare fiaba in cui Hansel lasciava una scia di briciole di pane lungo il suo cammino per poterlo ripercorrere all’indietro. Di fatto, nelle pagine web, il breadcrumb appare orizzontalmente nella parte superiore della pagina, al di sotto delle barre dei titoli o delle intestazioni. Il breadcrumb è quindi un “sentiero” composto di link utili agli utenti per tornare indietro alla pagina iniziale del sito web o a pagine visitate in precedenza per arrivare all’attuale. I famosi bottoni “home” sono un chiaro esempio di breadcrumb.

Ma che cazzo c’entra l’informatica con il breadcrumbing?

Niente, ma rede l’idea. Il concetto è sempre lo stesso, quello di Pollicino e le molliche di pane, solo che in questa accezione sociologica, il breadcrumber è Pollicino, e le molliche le segue la preda del Pollicino playboy.

Per approfondire il sentimento generale, vorrei parlarvi di Pauline Grisoni, giornalista di Cosmopolitan France, che scrive nella rubrica “lifestyle – sexo – psycho”.  Pauline pubblica uno dei tanti articoli che si possono leggere nelle riviste del gentil sesso, e ne dà una sua visione “femmina” non trascurabile.

Concretamente, Pauline Grisoni allerta le sue lettrici da questa pratica da lei definita come una pratica da “stronzo che gioca con i vostri sentimenti”. Personalmente sono molto d’accordo sulla visione dello stronzo, ma con i sentimenti ci andrei piano, visto che di scopate e non di matrimoni si tratta.

Pauline Grisoni descrive il breadcrumber, come un tipo che parla con la sua preda, lo fa abitualmente, ed in maniera regolare. Ci scherza, qualche complimento, e qualche battuta sui social network, ma non fa mai un “avance” netta e chiara. La sua specialità è quella di lasciare la preda frustrata, ed in attesa di passare alla velocità superiore. La povera Pauline deve aver sperimentato sulla sua pelle quella frustrazione data dalla irrefrenabile voglia di farsi portare alla “fase successiva”.

Povera Pauline! Non so come siamo arrivati al punto di trovare il termine breadcrumber per descrivere quest’atteggiamento “maschile”, ma non ti nascondo che il termine mi piace e mi lusinga. La storia è semplice… ad un certo punto, alcuni maschietti più svegli di altri, hanno deciso di giocare lo stesso giochino che le “Pauline” giocavano con loro. Per noi maschi non c’è niente di nuovo, lo abbiamo subito, ed alcuni lo subiscono ancora. Noi non le chiamiamo “breadcrumbers” ma… civette, tentatrici, insomma quelle che ti scaldano e non sai mai se stanno giocando o scegliendo. In Francia sarebbero le “allumeuses”. E ti ho risparmiato altri termini.

Cara Pauline, quelli come me, che hanno capito il gioco delle “allumeuses”, da molto tempo hanno ribaltato il gioco, e con la tecnica di quello che oggi chiamate breadcrumbing, vi diamo l’illusione di scegliere solo dopo che siete state scelte. Ma per la “velocità superiore”, dovete solo sperare che non abbiamo cambiato idea, magari per portarci a letto una vostra amica.

La risposta è quindi: Seduttori. Siamo seduttori e non prodotti del marketing. Oggi chiamateci BreadcrumberS, poco importa… basta che ce lo dite con pazienza, passione e molta rassegnazione.

C’est la vie Pauline, et on n’est pas tous des cons …

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Leonardo Cremonesi

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