Sesso hi-tech: quattro americani su dieci sognano rapporti con un robot

Sesso hi-tech: quattro americani su dieci sognano rapporti con un robot

Sesso hi-tech: quattro americani su dieci sognano rapporti con un robot

Che sempre più robot siano utilizzati nei luoghi di lavoro per svolgere mansioni prima affidate agli umani, non è una novità. Che queste macchine siano oggetto di studio dell’industria del sesso, un settore con un giro d’affari annuo stimato intorno ai 30 miliardi di dollari, nemmeno. La AbyssCreation – società di San Diego che produce le bambole sessuali personalizzate più famose al mondo, le RealDoll – da anni lavora al perfezionamento di Harmony: un sexbot, ossia un robot del sesso. Una ricerca commissionata da EdenFantasy.com, sito di sex toys d’oltreoceano, ha chiesto a 2000 americani cosa ne pensano di questa nuova possibilità in ambito erotico. Stando alle risposte ottenute, in un campione sia maschile che femminile, quattro persone su dieci vorrebbero fare sesso con un robot e più di una persona su dieci dichiara che lo farebbe abitualmente, se queste macchine fossero disponibili. Gli uomini risultano più inclini a questa nuova frontiera del sesso: tra chi ha detto sì alla possibilità di andare a letto con un robot, il 21% in più è maschio.

Sexbot sì, ma con caratteristiche umane

Scendere in intimità con una macchina va bene, purché questa abbia un pizzico di creatività, sappia parlare e abbia anche un po’ di memoria: il 41% dei favorevoli ai sexbot cerca in loro comunque qualcosa che li avvicini agli esseri umani. C’è però un 16% di intervistati che preferirebbe il sesso con un robot a quello con un uomo o una donna in carne e ossa. E più di una persona su dieci dichiara che l’idea di una cena romantica con un robot è più allettante di un appuntamento con persone vere. Ma un rapporto sessuale con un robot si può considerare veramente sesso? Per il 21% degli americani sembrerebbe di sì, mentre il 39% lo cataloga come autoerotismo. Quest’ultimo dato solleva un’altra questione, nel caso in cui chi si intrattiene con un sexbot sia anche coinvolto in una relazione di coppia con un partner umano: quella del tradimento.

Macchine, sesso e tradimenti

Più di tre americani su dieci si sentirebbero traditi se il partner finisse tra le lenzuola con un robot. Se il robot in questione fosse fisicamente attraente e dotato di una propria personalità, poi, la percentuale di chi griderebbe al tradimento supera il 50%. Ma il confine tra la fedeltà e il tradimento è una linea sottile, che cambia a seconda dei punti di vista, che si tratti di macchine del sesso oppure no. Dalla stessa ricerca, infatti, emerge che se per l’83% degli intervistati avere un rapporto sessuale con una persona che non sia il partner è tradimento, il 63% della popolazione interpellata non perdonerebbe nemmeno un bacio al di fuori del rapporto di coppia. Per più di quattro persone su dieci, già trascorrere del tempo da soli con qualcuno dell’altro sesso senza informare il proprio compagno o la propria compagna, comprometterebbe la relazione. Del resto più di una persona su cinque considera tradimento anche solo mettere frequentemente like sui profili social di qualcuno che si conosce, se questo qualcuno è dell’altro sesso.

Sorgente: Sesso hi-tech: quattro americani su dieci sognano rapporti con un robot – Life – D.it Repubblica

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Leonardo Cremonesi

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