Archivio maggio 2018

Facebook vuole fare concorrenza a Tinder

Facebook vuole fare concorrenza a Tinder

Facebook sta lavorando a un sistema di “dating” per conoscersi online e, se le cose funzionano, facilitare l’inizio di una relazione sentimentale. Durante la presentazione della nuova funzione, Zuckerberg ha scherzato sulle applicazioni per il dating già esistenti come Tinder, dicendo che la sua idea è di: “Creare relazioni vere e nel lungo periodo, non per incontri occasionali”. Per usare il nuovo sistema non sarà necessario scaricare un’applicazione a parte: sarà integrato direttamente all’interno della classica app di Facebook.

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Orgasmi di origine ansiosa – Dan Savage

Orgasmi di origine ansiosa – Dan Savage

Da un articolo di Savage love, che è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.

Sono stato a Royal Oak, in Michigan, per un Savage love dal vivo al Royal Oak music theatre. Non sono riuscito a rispondere a tutte le domande che mi ha fatto il pubblico numeroso e un po’ brillo – pubblico che si è perso l’intervista a Stormy Daniels su 60 Minutes per passare la serata con me (lusingato, ragazzi!) – quindi cercherò di smaltirne il maggior numero possibile nella rubrica di questa settimana. Cominciamo!

C’è un modo per spezzare la mia ciclica tendenza a provare desiderio sessuale e attrazione per i primi sei mesi di un rapporto e poi chiudermi al punto da rifiutare il sesso del tutto? Che cos’ho che non va?
Per cambiare un comportamento consolidato nel tempo può essere necessario rivolgersi a un terapista che ti aiuti a capire dove stia il danno. Sempre, beninteso, che un danno ci sia. Perché potrebbe anche essere il normale funzionamento della tua libido; magari è una naturale predisposizione ad avere soltanto relazioni amorose brevi. Se è vero che la nostra cultura apprezza i rapporti duraturi (un po’ come quei regali d’anniversario che aumentano di valore con il passare degli anni), anche una relazione breve può essere un successo. Se gli interessati ne escono vivi, nessuno rimane traumatizzato e si riesce a rimanere amici, allora la relazione – o la serie di relazioni – può considerarsi riuscita.
Quant’è comune la fantasia di vedere la propria metà fare sesso con qualcun altro?
Abbastanza da manifestarsi in diverse tipologie – tra queste lo scambismo, il cuckolding e altre pratiche di condivisione del partner a base di giochi di ruolo e voyeurismo – e possedere un genere porno tutto suo.
Cisgender, femmina, 33 anni, poliamorosa, bisessuale. Mi vengono facilmente i lividi, sono appassionata di bdsm e amo nuotare nella piscina del mio condominio, che è frequentata da molti anziani. Hai qualche consiglio su come nascondere i lividi o superare l’imbarazzo?
Non partire dal presupposto che gli anziani frequentatori della piscina siano ingenui o impressionabili come vorrebbero farci credere i nostri pregiudizi sull’età. Chi è anziano oggi, diciamo dai 65 in su, di anni ne aveva 35 nel 1988. E so per certo che c’era già chi faceva bdsm anche nel lontano, lontanissimo 1988.
Mio marito è un uomo molto affettuoso che mi tratta benissimo, ma è anche un conservatore di destra che gira armato, e di questi tempi la cosa comincia a sembrarmi un ostacolo insormontabile. Stiamo insieme da sette anni e siamo sposati da due. Ancora non abbiamo figli. Io lo amo, e il pensiero di lasciarlo mi terrorizza, ma sinceramente non so se tra noi può funzionare.
Se hai paura di lasciarlo per via delle armi, te ne devi andare. Se hai paura di lasciarlo perché lo ami e senza di lui non puoi vivere, allora forse puoi riuscire a rimanere. Io personalmente non ci riuscirei, ma tu magari sì. Che so, puoi porre come condizione: “Non si parla mai di politica”.
Quando cominci a frequentare una persona, come fai a distinguere l’infatuazione dai sentimenti reali?
L’infatuazione è un sentimento reale. Solo il tempo può dire se altri sentimenti veri ma più duraturi – “mi piace”, “mi piace un sacco”, amore, amore duraturo – emergeranno una volta che l’infatuazione sarà inevitabilmente sfumata.
Raggiungo facilmente l’orgasmo con i sex toys ma non ci riesco con il mio fidanzato. Che succede?
Gli orgasmi potrebbe farteli raggiungere anche il tuo fidanzato, se gli consegnassi uno dei tuoi toys, gli spiegassi come usarlo e all’inizio gli guidassi la mano.
Perché alla mia ragazza il sesso anale piace più di quanto mi sarei aspettato?
Perché sì. Perché il sesso anale è eccitante. Perché il clitoride è un organo bello grosso che per la maggior parte si trova dentro il corpo, e magari la penetrazione anale glielo stimola da dietro in un modo che per la tua ragazza è nuovo, diverso e assai piacevole, e perché… no, un attimo. Non è che sei deluso dal fatto che il sesso anale le piaccia più di quanto ti saresti aspettato, vero?
Arriva l’impeachment per Donald Trump, e la pena puoi deciderla tu. Quale sex toy scegli, e a chi lo fai usare?
Trump non se lo merita, un sex toy. I sex toys sono per i bambini buoni. L’unica cosa che si merita lui è un bel pezzo di quel carbone che gli piace tanto, ficcato nel culo così a fondo da tappargli la bocca.
Esiste un modo sano per partecipare a serate sexy essendo sposati e monogami?
Sì.
Il dirty sanchez è una cosa che si fa davvero?
No.
Sono sposata e sto finendo un dottorato di ricerca mentre lavoro a tempo pieno. Il risultato è che non riesco a passare tutto il tempo che vorrei con quell’uomo meraviglioso di mio marito. So che anche tu sei uno stacanovista. Come fai a dare a tuo marito l’attenzione/il tempo che si merita?
Quando sono davvero stressato e non ho materialmente lo spazio per dare a mio marito l’attenzione/il tempo che si merita, ogni tanto mi ricordo di rassicurarlo sul fatto che presto i ritmi si calmeranno, e che avremo più tempo per noi. Ho notato che è più ricettivo al messaggio se glielo comunico subito dopo essermi ritagliato qualche minuto per succhiarglielo.
Hai qualche strumento in particolare da consigliarmi per massaggiare la prostata? A parte l’uccello.
L’avambraccio.
Come si fa a proporre una cosa a tre senza rovinare un’amicizia?
Trovo che i migliori “ospiti molto speciali” siano gli amici stretti sexy e gli ex con cui il sesso era fantastico ma tutto il resto faceva cacare. Se però avete paura di rovinare un’amicizia, be’, non provateci con gli amici. Proponetelo agli sconosciuti (ricordando sempre che uno sconosciuto è solo un amico con cui non hai ancora fatto cose a tre. O qualcosa del genere).
Secondo te è rischioso praticare e/o ricevere sesso orale fra uomini senza preservativo?
Dovendo parlare di sesso orale gay senza preservativo – ovvero del sesso orale gay pressoché in generale – diremo che è un succhiare “malaccorto, ma fin troppo ardente”.
Esistono gli orgasmi di origine ansiosa? Devono per forza, perché io ce li ho.
Mi fa piacere che almeno una persona stia riuscendo a godersi l’era Trump.
Sono una cisgender di 21 anni, queer e poliamorosa. Poco tempo fa ho avuto un intrallazzo con un collega nel fast food di merda dove lavoravo. Per riassumere: ci stavamo divertendo come matti a fare porcate nella cella frigorifera… finché lui non si è messo a insultare la Giornata internazionale della donna su Facebook. Io ho smesso di farlo godere in mezzo alla carne congelata senza dargli mezza spiegazione, dopodiché ho mollato il lavoro e ne ho trovato un altro in una legatoria. È troppo tardi per contattarlo e dirgli che l’ho scaricato per la sua misoginia online? E quanta stronzaggine posso metterci?
Il mondo sarebbe un posto migliore se 1) le donne si rifiutassero di andare a letto con gli stronzi di destra (figuriamoci di sposarli) e 2) le donne dicessero agli stronzi di destra che essere degli stronzi di destra è il modo migliore per non rimediare una scopata, e che la colpa è soltanto loro. Perciò no, non è troppo tardi, e mettici tutta la stronzaggine che puoi.

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Quelli che affittano famiglie, in Giappone

Quelli che affittano famiglie, in Giappone

In Giappone esistono delle agenzie che offrono dei servizi di noleggio di finti familiari: si possono noleggiare una moglie e una figlia con cui cenare a casa ogni sera se si è un uomo che soffre di solitudine, un padre per il proprio figlio che subisce forme di bullismo se si è una madre single o, più comunemente, finti genitori, finti fratelli o amici per un matrimonio. Un lungo reportage della scrittrice Elif Batuman sull’ultimo numero del New Yorker ha raccontato diverse storie sulle famiglie in affitto, sulle ragioni di una pratica che può sembrare strana e sulle difficoltà che nascono quando si paga qualcuno per fingere di volerci bene.

Le prime agenzie di noleggio di familiari aprirono alla fine degli anni Ottanta, cioè quando la società del Giappone divenne com’è anche oggi: pochi bambini, molti anziani molto vecchi e molti adulti senza famiglia, il cui numero nel 2010 ha superato quello delle famiglie nucleari. Nel 1989 Satsuki Oiwa, la presidente di una società di Tokyo che si occupava di formazione per gli impiegati delle aziende, cominciò a noleggiare figli e nipoti a persone anziane rimaste sole: l’idea gli venne perché alcune delle persone che frequentavano i suoi corsi si lamentavano di non aver tempo per andare a trovare i propri genitori. Si parlò molto del servizio offerto da Oiwa e in qualche anno più di cento persone noleggiarono finti familiari. Batuman cita il caso di una coppia di anziani che noleggiò un finto figlio per ascoltare le storie tristi del padre e un finto nipote per poter toccare la pelle di un bambino: il vero figlio viveva con loro ma non voleva ascoltare le storie del padre; il vero nipote era ormai cresciuto. Per poter passare tre ore con un figlio, una nuora e un nipotino a noleggio la coppia pagava l’equivalente di 900 euro.

In breve tempo il fenomeno delle agenzie che noleggiano familiari si diffuse al punto da entrare nella cultura pop: nel 1993 Misa Yamamura, una famosa scrittrice di gialli, pubblicò un romanzo in cui una donna anziana e malata si vendica del figlio che la trascura ipotecando la casa di famiglia e noleggiando un figlio, una nuora e un nipote sostitutivi; nel seguito del libro la donna viene uccisa e spuntano fuori due testamenti, uno dei quali a beneficio dei parenti finti. Negli anni sono usciti molti altri romanzi e altri film in cui i rapporti di affetto tra familiari sono sostituiti da altri tipi di relazioni affettive, in cui spesso c’entra uno scambio di denaro.

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Milano: licenziata perché malata di tumore

La storia che ci arriva da Milano è di quelle destinate ad alimentare polemiche e discussioni. Una storia che ci parla di un licenziamento alquanto discutibile [VIDEO] e che ironia della sorte cade proprio in prossimità del primo Maggio, giorno in cui si festeggia la festa dei lavoratori. Protagonista della vicenda è un’ausiliaria socio-assistenziale, di 53 anni, sposata, con un figlio studente che presta o per meglio dire prestava servizio presso il Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano, storica istituzione religiosa dedita all’assistenza agli anziani, con un contratto di 36 ore settimanali ed uno stipendio netto mensile di circa 1.100 euro.

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Alfa Romeo: la fine del modello MiTo si avvicina

Alfa Romeo: la fine del modello MiTo si avvicina

Troppo distante dal resto di gamma, premium, di Alfa Romeo, troppo parente stretta della Fiat Punto 199, troppo poco venduta nel suo segmento e poco popolare internazionalmente; troppo vecchia anche. Lascia quindi secondo una evidente logica, la propria linea di produzione italiana un modello nato quasi dieci anni orsono: Alfa Romeo Mito. A Mirafiori le ultime sono programmate entro l’estate, vendute poi gradualmente fino ad esaurimento. Sul mercato dal 2009, con picco di vendite iniziale nel 2010, aveva subito l’ultimo aggiornamento con l’edizione Urban in vendita da inizio 2018.

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