Tutti gli articoli di Leonardo Cremonesi

Ecco le fantasie sessuali più comuni

Ecco le fantasie sessuali più comuni

Nella vita di tutti i giorni è difficile parlare con gli altri delle proprie fantasie sessuali, se non con il partner, ma ve ne sono sei che la maggior parte delle persone avrebbe in comune.

Ecco nello specifico quali sono, grazie alle indicazioni fornite da una serie di terapeuti sessuali.

La prima fantasia sessuale più comune, nonché diffusa, riguarda lo sperimentare il sesso a tre: lo farebbero sia i single che le coppie, con queste ultime desiderose di realizzare questo sogno per per riportare un po’ di scintille nella camera da letto. Poi, uomini e donne fantasticherebbero sull’essere dominati e sottomessi: non sempre, però, è il genere maschile a voler assumere un ruolo dominante. Spesso e volentieri le fantasie di ruolo riguardano semplicemente la capacità di avere un pieno controllo sull’altra persona.

L’immagine di un piede, magari in un particolare tipo di scarpa, sarebbe stimolante ed eccitante per la maggior parte degli uomini. Ancora, gli eterosessuali avrebbero in comune l’idea di avere un rapporto sessuale con una persona dello stesso sesso. “Quando fantastichiamo sul fare sesso con qualcuno dello stesso sesso, riflettiamo su come sarebbe l’essere toccati in modi che sono sia estranei che familiari, nonché di liberarci da alcune delle norme di genere che normalmente assumiamo“, spiega il terapeuta sessuale Ian Kerner.

Infine, la voglia di riuscire a concedere al proprio partner orgasmi multipli, fino alla curiosità di guardare il proprio compagno o compagna impegnato in un rapporto sessuale con qualcun altro, completano la lista delle sei fantasie sessuali più diffuse.

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Nonno voglioso minaccia una prostituta per fare sesso – Non avendo soldi, le ha intimato di spogliarsi brandendo un coltello. L’80enne, denunciato, ha detto ai carabinieri: “L’ho sempre pagata nelle precedenti 150 prestazioni”

Nonno voglioso minaccia una prostituta per fare sesso – Non avendo soldi, le ha intimato di spogliarsi brandendo un coltello. L’80enne, denunciato, ha detto ai carabinieri: “L’ho sempre pagata nelle precedenti 150 prestazioni”

REGGIO EMILIA – Nonostante gli 80 anni suonati, non è riuscito a tenere a bada certe “pulsioni”. Non avendo soldi, tuttavia, ha minacciato con un coltello una prostituta cinese di 45 anni pretendendo di consumare una prestazione sessuale. Ovviamente, il nonnino incensurato è finito nei guai con l’accusa di tentata violenza sessuale e minaccia aggravata.

Da quanto appurato, l’uomo è un cliente “affezionato” della squillo, che si prostituisce nella sua abitazione nel quartiere di Santa Croce. Dopo aver concordato, ieri mattina, un appuntamento, il pensionato si è addirittura presentato in anticipo venendo respinto perché la professionista era impegnata con un altro cliente. Giunto finalmente il suo turno, dopo essersi accomodato in camera da letto alla richiesta della prostituita di darle in anticipo i soldi, ha tirato fuori un coltello intimandole di spogliarsi.

La donna, impaurita, inizialmente ha assecondato le sue richieste, ma è quindi fuggita uscendo da casa e iniziando a urlare, chiudendo la porta di casa tenendola poi bloccata dall’esterno. Quindi l’arrivo dei carabinieri, che hanno portato il pensionato in caserma dopo aver recuperato il coltellino. Ai militari l’uomo ha detto di aver perso la ragione alla richiesta dei soldi in anticipo: sebbene senza contanti, ha riferito di aver sempre pagato la squillo nelle altre 150 prestazioni sessuali da lei ricevute nel recente passato. Al termine degli accertamenti, è ovviamente stato denunciato.

Sorgente: Nonno voglioso minaccia una prostituta per fare sesso – Reggionline – Telereggio Reggionline – Telereggio

Sesso in centro massaggi, arrestata la titolare – Continua la saga dei geni che scoprono le pippe a pagamento …

Sesso in centro massaggi, arrestata la titolare – Continua la saga dei geni che scoprono le pippe a pagamento …

FOLIGNO (PERUGIA), 11 MAG – Si potevano ottenere anche prestazioni sessuali – secondo i carabinieri – in un centro massaggi di Foligno gestito da una cinese di 51 anni arrestata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Spoleto.

Nei servizi di osservazione posti in essere dai carabinieri, nel corso dei quali sono stati individuati alcuni clienti provenienti da diverse località dell’Umbria e regioni limitrofe, è emerso che questi, oltre al normale massaggio, potevano ricevere dalle massaggiatrici, tutte cinesi, un trattamento “particolare”, dietro il pagamento di una somma variabile dai 20 ai 50 euro a seconda della prestazione. Tutti i proventi, sia dei massaggi che dei trattamenti extra, venivano incassati esclusivamente dalla titolare.

Nel corso del blitz, i carabinieri hanno sequestrato i locali, il denaro provento dell’attività, documenti contabili e il telefono cellulare con il quale venivano gestiti gli appuntamenti.

Sorgente: Sesso in centro massaggi, arrestata la titolare – Umbria – ANSA.it

Rimini, sesso tra colleghi finisce in Rete – L’ex amante è stato condannato a due anni di carcere

Rimini, sesso tra colleghi finisce in Rete – L’ex amante è stato condannato a due anni di carcere

Rimini, 12 maggio 2018 – Fa sesso con il collega d’ufficio e il video fa il giro del web e dei siti porno. Due anni, con il beneficio della pena sospesa, è la condanna inflitta ieri pomeriggio a un 50enne riminese che si è sempre dichiarato innocente.

La relazione tra i due risale al 2008, quando la donna è in crisi con il marito. Una storia che dura poco, i due si lasciano e tutto sembra finito lì. Nessuno è venuto a conoscenza di nulla, e loro continuano le loro vite e a lavorare insieme. La ‘bomba’ scoppia cinque anni dopo, perchè è nel 2013 che un amico della donna la chiama per avvertirla che in Rete c’è un filmato che la riguarda. Nella ripresa c’è una signora che fa sesso con un uomo, il quale sta registrando con il telefonino. Il volto di lui non si vede, ma sul fatto che la protagonista sia lei non ci sono dubbi. Il filmato, l’avverte, ha fatto il giro dell’etere ed è finito anche su diversi siti pornografici. Lei si sente crollare la terra sotto i piedi, è disperata e sa che prima o poi quelle immagini arriveranno anche a suo marito. Non resta che ‘giocare’ d’anticipo, confessa tutto e va a presentare una denuncia. A finire nei guai è l’ex amante, l’unico, dice, con cui ha avuto una relazione extraconiugale. Lei non ricorda nulla di quel filmato, ma non può essere stato che quell’uomo a farlo. Non ci sono alternative. Ma l’incubo in cui è caduta è terribile, al punto che è costretta a cambiare pettinatura per non farsi riconoscere e a mandare il figlio in un’altra scuola.

Le indagini vengono affidate alla Polizia postale, mentre il collega d’ufficio finisce sotto inchiesta. Questo, difeso dall’avvocato Filippo Airaudo, nega a oltranza: lui non è il protagonista di quelle immagini, e tantomeno ha spedito un filmato del genere che tra l’altro ritrae solo le parti intime dell’uomo. Gli investigatori tentano di risalire al computer che ha inviato quella porcheria, ma per quanto cerchino alla fine sono costretti ad arrendersi. A quel punto il pubblico ministero decide di chiedere il rinvio a giudizio per l’impiegato riminese, con l’accusa di diffamazione aggravata, violazione della privacy, interferenza illecita nella vita delle persone e pubblicazione di oscenità.

Ieri pomeriggio è arrivata la sentenza del giudice che ha condannato l’uomo a due anni di carcere, con il beneficio della pena sospesa. Nel frattempo la donna, che nel procedimento penale non si è costituita parte civile, ha intentato invece una causa nei confronti dell’ex amante, chiedendo 150mila euro di danni. Il marito invece l’ha perdonata.

Sorgente: Rimini, sesso tra colleghi finisce in Rete – Cronaca – quotidiano.net

Prostituzione minorile a Bari: altri tre arresti dopo l’inchiesta de Le Iene

Prostituzione minorile a Bari: altri tre arresti dopo l’inchiesta de Le Iene

Facevano sesso a pagamento con i bambini che si prostituiscono vicino allo stadio “San Nicola” di Bari. Con quest’accusa sono finiti in manette stamane tre uomini di 58, 51 e 46 anni. Gli arresti fanno parte delle indagini iniziate dopo il servizio di Nadia Toffa del 19 marzo 2017. Due mesi fa, per lo stesso motivo, due anziani baresi erano stati condannati a 6 anni. Un ristoratore di 45 anni, che avevamo incontrato, invece, è ancora in attesa di giudizio. Vi abbiamo mostrato la nostra intervista subito dopo il suo arresto, il 4 marzo scorso.

Sorgente: Prostituzione minorile a Bari: altri tre arresti dopo l’inchiesta de Le Iene – Le Iene

Ristoranti Roma: TUTTI GRIDANO ALLA SCANDALO per 204 euro per un pranzo veloce, 16 Euro per due birre, e 64 Euro per quattro coni gelati ! PERSONALMENTE E CONTROCORRENTE penso che devono rompere meno i coglioni e pagare …. e vi spiego perché !

Ristoranti Roma: TUTTI GRIDANO ALLA SCANDALO per 204 euro per un pranzo veloce, 16 Euro per due birre, e 64 Euro per quattro coni gelati ! PERSONALMENTE E CONTROCORRENTE penso che devono rompere meno i coglioni e pagare …. e vi spiego perché !

Basta… é l’unica parola che mi viene in mente leggendo i titoli.

Non é una provocazione, ma fatti reali che voglio condividere con voi… Mi spiego…

Lasciate stare per un momento Roma, o l’Italia in genere. Andiamo a prendere un caffè fuori dal bel paese, e tentiamo di farlo in alcuni paesi che non sono certo paesi del terzo mondo. Sorpresa !!! Un caffè in una zona di merda di Parigi, periferia sgozza cammelli, non vi costerà meno di 4 EURO.

In Centro, e non in un posto esclusivo, un caffè vi costa dai 4,5 EURO ai 12 EURO, certo siete in centro, ma non certo meno centro del centro di Roma. E per fare sempre peggio, in un cazzo di Centro Commerciale, siamo sui 5 EURO.

Se poi vogliamo parlare dei prezzi per pranzare , variano tra i 35 EURO ai 100 EURO a persona, e più o meno vale per : Parigi, New York, Londra, Bruxelles, Etc. Etc.

Mi chiedo, che cazzo avrebbe Roma in meno di queste altre città ? Perché un cappuccino di merda a Parigi lo posso pagare 5 Euro e un ottimo cappuccino a Roma, allo stesso prezzo é uno scandalo ? Ma un bel vaffanculo e li mandiamo a prendere i cappuccini a casa loro ?

Essendomi rotto i coglioni, voglio lasciarvi questa riflessione, che aggiornerò con foto di scontrini delle città che frequento … a voi giudicare !

Comment please … sono curioso di scoprire se il mio punto di vista é condivisibile o se é solo un mio delirio personale.

 


Estratto di Uno dei tanti articoli che gridano allo scandalo : Ristoranti Roma: 204 euro per un pranzo veloce | Dissapore

Ci risiamo. Puntuali come Beautiful dopo il TG5, ogni estate noi italiani proprio non resistiamo a fare la figura degli spenna-turisti seriali. Questa volta nei panni del cattivo troviamo Caffè Vaticano, un ristorante romano nelle vicinanze di Città del Vaticano, che ha presentato un conto di ben 204,60 euro a una famiglia di turisti americani.

Eppure le intenzioni degli avventori d’oltreoceano erano quelle di fare uno snack veloce prima di visitare i Musei Vaticani.

Infatti l’ordinazione era di tre “Mix and Matches” (piatto a base di ali di pollo e patatine), due insalate, due birre alla spina, tre bottiglie d’acqua (da 75 cl), della frutta estiva, un caffè freddo e l’immancabile cappuccino.

Al momento di saldare il conto, i turisti sono rimasti sbalorditi:

hanno dovuto sborsare 6 euro per ogni bottiglia d’acqua (dato il posto, sorge il sospetto che potesse essere santa), 16 euro per le due birre, 75 euro per i piatti principali, 30 euro per le insalate, altrettanti per le porzioni di frutta, 5 euro per il cappuccino e 6 per il caffè. Che in totale fanno 186 euro, a cui aggiungere il 10% per il servizio, ed ecco sforata la soglia delle due piotte (giacché siamo a Roma).

Quella di spennare a dovere i turisti è un’abitudine che i gestori di certi locali italiani non riescono a togliersi: già nel 2010 vi avevamo fornito un vademecum (una vera guida anti truffa, anche nella versione inglese) per non cadere vittima di queste situazioni.

E più volte è stato dimostrato come buona parte dei bar e locali di località turistiche applicassero prezzi diversi ai loro prodotti, a seconda della provenienza del cliente….

Continua, ma ve lo lascio scoprire sul sito dell’autore ….


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