Leonardo Cremonesi

Leonardo Cremonesi

Sesso hi-tech: quattro americani su dieci sognano rapporti con un robot

Che sempre più robot siano utilizzati nei luoghi di lavoro per svolgere mansioni prima affidate agli umani, non è una novità. Che queste macchine siano oggetto di studio dell’industria del sesso, un settore con un giro d’affari annuo stimato intorno ai 30 miliardi di dollari, nemmeno. La AbyssCreation – società di San Diego che produce le bambole sessuali personalizzate più famose al mondo, le RealDoll – da anni lavora al perfezionamento di Harmony: un sexbot, ossia un robot del sesso. Una ricerca commissionata da EdenFantasy.com, sito di sex toys d’oltreoceano, ha chiesto a 2000 americani cosa ne pensano di questa nuova possibilità in ambito erotico. Stando alle risposte ottenute, in un campione sia maschile che femminile, quattro persone su dieci vorrebbero fare sesso con un robot e più di una persona su dieci dichiara che lo farebbe abitualmente, se queste macchine fossero disponibili. Gli uomini risultano più inclini a questa nuova frontiera del sesso: tra chi ha detto sì alla possibilità di andare a letto con un robot, il 21% in più è maschio.

Sexbot sì, ma con caratteristiche umane

Scendere in intimità con una macchina va bene, purché questa abbia un pizzico di creatività, sappia parlare e abbia anche un po’ di memoria: il 41% dei favorevoli ai sexbot cerca in loro comunque qualcosa che li avvicini agli esseri umani. C’è però un 16% di intervistati che preferirebbe il sesso con un robot a quello con un uomo o una donna in carne e ossa. E più di una persona su dieci dichiara che l’idea di una cena romantica con un robot è più allettante di un appuntamento con persone vere. Ma un rapporto sessuale con un robot si può considerare veramente sesso? Per il 21% degli americani sembrerebbe di sì, mentre il 39% lo cataloga come autoerotismo. Quest’ultimo dato solleva un’altra questione, nel caso in cui chi si intrattiene con un sexbot sia anche coinvolto in una relazione di coppia con un partner umano: quella del tradimento.

Macchine, sesso e tradimenti

Più di tre americani su dieci si sentirebbero traditi se il partner finisse tra le lenzuola con un robot. Se il robot in questione fosse fisicamente attraente e dotato di una propria personalità, poi, la percentuale di chi griderebbe al tradimento supera il 50%. Ma il confine tra la fedeltà e il tradimento è una linea sottile, che cambia a seconda dei punti di vista, che si tratti di macchine del sesso oppure no. Dalla stessa ricerca, infatti, emerge che se per l’83% degli intervistati avere un rapporto sessuale con una persona che non sia il partner è tradimento, il 63% della popolazione interpellata non perdonerebbe nemmeno un bacio al di fuori del rapporto di coppia. Per più di quattro persone su dieci, già trascorrere del tempo da soli con qualcuno dell’altro sesso senza informare il proprio compagno o la propria compagna, comprometterebbe la relazione. Del resto più di una persona su cinque considera tradimento anche solo mettere frequentemente like sui profili social di qualcuno che si conosce, se questo qualcuno è dell’altro sesso.

Sorgente: Sesso hi-tech: quattro americani su dieci sognano rapporti con un robot – Life – D.it Repubblica

Virus Dengue, trasmissione con rapporto sessuale: come si manifesta, cosa sapere

Il virus Dengue, ovvero quella malattia che sta facendo impaurire Asia ed America, è arrivato anche in Europa. Sono già stati registrati diversi casi nel nostro continente, tutti trasmessi per via sessuale. Il parere degli esperti, in particolare quello dell’Istituto Spallanzani di Roma, è abbastanza deciso su nuovi metodi di contagio. Gli studi hanno infatti accertato come il virus fosse contenuto nel liquido seminale di un uomo italiano che aveva da poco superato l’infezione, quella presa in Thailandia. Dallo Spallanzani hanno poi pubblicato gli esiti su una nota rivista scientifica, ovvero l’Eurosurveillance che riporta esplicitamente come il virus si moltiplichi proprio all’interno del liquido seminale dell’uomo.

Si, lo sperma oltre ad essere un mezzo per la sua diffusione virulenta, riesce a svolgere anche un funzione conservativa [VIDEO]per circa 40 giorni.

Virus Dengue: lo studio italiano

La ricerca è altamente attendibile poichè portata avanti con tecniche all’avanguardia, in particolare quelle biomolecolari detto RT-PCR che hanno usato come campione proprio l’uomo infettato da Dengue. Il 50enne è rientrato dalla Thailandia circa 120 giorni fa dopo aver lottato con la malattia, contratta forse con il morso di una zanzara o di un insetto. L’italiano aveva tutti i sintomi tipici della Dengue, ovvero dolori muscolari, astenia e febbre. Una volta tornato in Italia, le dottoresse ed i dottori dell’Istituto (Eleonora Lalle, Concetta Castilletti ed Emanuele Nicastri) hanno cosi potuto studiare il campione e confermare che il virus Dengue può essere trasmesso per via sessuale.

Sorgente: Virus Dengue, trasmissione con rapporto sessuale: come si manifesta, cosa sapere

Ecco le fantasie sessuali più comuni

Nella vita di tutti i giorni è difficile parlare con gli altri delle proprie fantasie sessuali, se non con il partner, ma ve ne sono sei che la maggior parte delle persone avrebbe in comune.

Ecco nello specifico quali sono, grazie alle indicazioni fornite da una serie di terapeuti sessuali.

La prima fantasia sessuale più comune, nonché diffusa, riguarda lo sperimentare il sesso a tre: lo farebbero sia i single che le coppie, con queste ultime desiderose di realizzare questo sogno per per riportare un po’ di scintille nella camera da letto. Poi, uomini e donne fantasticherebbero sull’essere dominati e sottomessi: non sempre, però, è il genere maschile a voler assumere un ruolo dominante. Spesso e volentieri le fantasie di ruolo riguardano semplicemente la capacità di avere un pieno controllo sull’altra persona.

L’immagine di un piede, magari in un particolare tipo di scarpa, sarebbe stimolante ed eccitante per la maggior parte degli uomini. Ancora, gli eterosessuali avrebbero in comune l’idea di avere un rapporto sessuale con una persona dello stesso sesso. “Quando fantastichiamo sul fare sesso con qualcuno dello stesso sesso, riflettiamo su come sarebbe l’essere toccati in modi che sono sia estranei che familiari, nonché di liberarci da alcune delle norme di genere che normalmente assumiamo“, spiega il terapeuta sessuale Ian Kerner.

Infine, la voglia di riuscire a concedere al proprio partner orgasmi multipli, fino alla curiosità di guardare il proprio compagno o compagna impegnato in un rapporto sessuale con qualcun altro, completano la lista delle sei fantasie sessuali più diffuse.

Sorgente: Ecco le fantasie sessuali più comuni

Nonno voglioso minaccia una prostituta per fare sesso – Non avendo soldi, le ha intimato di spogliarsi brandendo un coltello. L’80enne, denunciato, ha detto ai carabinieri: “L’ho sempre pagata nelle precedenti 150 prestazioni”

REGGIO EMILIA – Nonostante gli 80 anni suonati, non è riuscito a tenere a bada certe “pulsioni”. Non avendo soldi, tuttavia, ha minacciato con un coltello una prostituta cinese di 45 anni pretendendo di consumare una prestazione sessuale. Ovviamente, il nonnino incensurato è finito nei guai con l’accusa di tentata violenza sessuale e minaccia aggravata.

Da quanto appurato, l’uomo è un cliente “affezionato” della squillo, che si prostituisce nella sua abitazione nel quartiere di Santa Croce. Dopo aver concordato, ieri mattina, un appuntamento, il pensionato si è addirittura presentato in anticipo venendo respinto perché la professionista era impegnata con un altro cliente. Giunto finalmente il suo turno, dopo essersi accomodato in camera da letto alla richiesta della prostituita di darle in anticipo i soldi, ha tirato fuori un coltello intimandole di spogliarsi.

La donna, impaurita, inizialmente ha assecondato le sue richieste, ma è quindi fuggita uscendo da casa e iniziando a urlare, chiudendo la porta di casa tenendola poi bloccata dall’esterno. Quindi l’arrivo dei carabinieri, che hanno portato il pensionato in caserma dopo aver recuperato il coltellino. Ai militari l’uomo ha detto di aver perso la ragione alla richiesta dei soldi in anticipo: sebbene senza contanti, ha riferito di aver sempre pagato la squillo nelle altre 150 prestazioni sessuali da lei ricevute nel recente passato. Al termine degli accertamenti, è ovviamente stato denunciato.

Sorgente: Nonno voglioso minaccia una prostituta per fare sesso – Reggionline – Telereggio Reggionline – Telereggio

Sesso in centro massaggi, arrestata la titolare – Continua la saga dei geni che scoprono le pippe a pagamento …

FOLIGNO (PERUGIA), 11 MAG – Si potevano ottenere anche prestazioni sessuali – secondo i carabinieri – in un centro massaggi di Foligno gestito da una cinese di 51 anni arrestata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Spoleto.

Nei servizi di osservazione posti in essere dai carabinieri, nel corso dei quali sono stati individuati alcuni clienti provenienti da diverse località dell’Umbria e regioni limitrofe, è emerso che questi, oltre al normale massaggio, potevano ricevere dalle massaggiatrici, tutte cinesi, un trattamento “particolare”, dietro il pagamento di una somma variabile dai 20 ai 50 euro a seconda della prestazione. Tutti i proventi, sia dei massaggi che dei trattamenti extra, venivano incassati esclusivamente dalla titolare.

Nel corso del blitz, i carabinieri hanno sequestrato i locali, il denaro provento dell’attività, documenti contabili e il telefono cellulare con il quale venivano gestiti gli appuntamenti.

Sorgente: Sesso in centro massaggi, arrestata la titolare – Umbria – ANSA.it

Rimini, sesso tra colleghi finisce in Rete – L’ex amante è stato condannato a due anni di carcere

Rimini, 12 maggio 2018 – Fa sesso con il collega d’ufficio e il video fa il giro del web e dei siti porno. Due anni, con il beneficio della pena sospesa, è la condanna inflitta ieri pomeriggio a un 50enne riminese che si è sempre dichiarato innocente.

La relazione tra i due risale al 2008, quando la donna è in crisi con il marito. Una storia che dura poco, i due si lasciano e tutto sembra finito lì. Nessuno è venuto a conoscenza di nulla, e loro continuano le loro vite e a lavorare insieme. La ‘bomba’ scoppia cinque anni dopo, perchè è nel 2013 che un amico della donna la chiama per avvertirla che in Rete c’è un filmato che la riguarda. Nella ripresa c’è una signora che fa sesso con un uomo, il quale sta registrando con il telefonino. Il volto di lui non si vede, ma sul fatto che la protagonista sia lei non ci sono dubbi. Il filmato, l’avverte, ha fatto il giro dell’etere ed è finito anche su diversi siti pornografici. Lei si sente crollare la terra sotto i piedi, è disperata e sa che prima o poi quelle immagini arriveranno anche a suo marito. Non resta che ‘giocare’ d’anticipo, confessa tutto e va a presentare una denuncia. A finire nei guai è l’ex amante, l’unico, dice, con cui ha avuto una relazione extraconiugale. Lei non ricorda nulla di quel filmato, ma non può essere stato che quell’uomo a farlo. Non ci sono alternative. Ma l’incubo in cui è caduta è terribile, al punto che è costretta a cambiare pettinatura per non farsi riconoscere e a mandare il figlio in un’altra scuola.

Le indagini vengono affidate alla Polizia postale, mentre il collega d’ufficio finisce sotto inchiesta. Questo, difeso dall’avvocato Filippo Airaudo, nega a oltranza: lui non è il protagonista di quelle immagini, e tantomeno ha spedito un filmato del genere che tra l’altro ritrae solo le parti intime dell’uomo. Gli investigatori tentano di risalire al computer che ha inviato quella porcheria, ma per quanto cerchino alla fine sono costretti ad arrendersi. A quel punto il pubblico ministero decide di chiedere il rinvio a giudizio per l’impiegato riminese, con l’accusa di diffamazione aggravata, violazione della privacy, interferenza illecita nella vita delle persone e pubblicazione di oscenità.

Ieri pomeriggio è arrivata la sentenza del giudice che ha condannato l’uomo a due anni di carcere, con il beneficio della pena sospesa. Nel frattempo la donna, che nel procedimento penale non si è costituita parte civile, ha intentato invece una causa nei confronti dell’ex amante, chiedendo 150mila euro di danni. Il marito invece l’ha perdonata.

Sorgente: Rimini, sesso tra colleghi finisce in Rete – Cronaca – quotidiano.net