Sesso: tutti gli errori che gli over 30 compiono – Uno psicologo dell’Università del Texas suggerisce che, dopo i 30 anni, anche una donna può essere più portata a tradire.

Sesso: tutti gli errori che gli over 30 compiono – Uno psicologo dell’Università del Texas suggerisce che, dopo i 30 anni, anche una donna può essere più portata a tradire.

Se è proprio vero che il passare degli anni può indurre un uomo a rischiare il suo matrimonio per un tradimento, che effetto ha questo trascorrere del tempo sulla sessualità delle donne?

Uno psicologo dell’Università del Texas suggerisce che, dopo i 30 anni, anche una donna può essere più portata a tradire: avrebbe più fantasie sessuali e sarebbe più disposta a fare sesso occasionale, anche per una sola notte.Quando si sta insieme da tanti anni, come può accadere negli over-30, il desiderio sessuale può calare e un errore comune che si fa è quello di confrontare le proprie performance sotto le lenzuola con quelle degli altri, magari degli amici coetanei.

Nel tempo, si può anche perdere la creatività: sono entrambi sbagli da non commettere. Ogni relazione è a sé e non bisogna mai trascurarsi, anzi prendersi del tempo per un rapporto che duri.Non prestare attenzione alla propria vita sessuale quando si ha un figlio può essere comune dopo i trent’anni. I neonati e i bambini richiedono molta attenzione, giorno e notte, e ci si può sentire stanchi per tanto tempo. Ma se può sembrare una buona idea andare a letto presto ogni sera per ricaricare le pile, meglio rinviare il sonno di un po’ e fare l’amore con il partner.

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Calabria, muore in auto a 70 anni dopo rapporto sessuale … Meglio dopo che prima !

Calabria, muore in auto a 70 anni dopo rapporto sessuale … Meglio dopo che prima !

Un anziano 70enne calabrese, pensionato di Corigliano Calabro, è morto Lunedì 23 Aprile nella zona di Thurio dopo aver consumato un rapporto sessuale in automobile con una delle prostitute che popolano la statale jonica nel cosentino. I due si erano appartati in un’area di campagna frequentata proprio da coppiette improvvisate alla ricerca di un momento di piacere. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare: il suo cuore s’è fermato a seguito del rapporto sessuale mentre era ancora in automobile.

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Spagna, proteste per la condanna per abuso e non per stupro

Spagna, proteste per la condanna per abuso e non per stupro

La corte di Navarra ha condannato cinque uomini per abuso sessuale e non per stupro perché nei video dell’aggressione la ragazza aveva un atteggiamento “passivo o neutrale”

La Corte della città spagnola di Navarra ha condannato a 9 anni di prigione 5 uomini per aver abusato sessualmente di una ragazza durante la festa di San Fermin, a Pamplona, a luglio 2016.

La violenza era stata registrata da uno degli aggressori.

I giudici hanno quindi deciso di far cadere le accuse di stupro e di condannare gli imputati solo per abuso sessuale.

Nella giurisprudenza spagnola vi è differenza tra l’abuso sessuale e lo stupro: il primo caso non prevede violenza o intimidazione.

I condannati, in custodia dal 2016, devono anche pagare alla ragazza 50 mila euro di risarcimento. La procura aveva chiesto più di 20 anni di carcere.

Sia gli avvocati della vittima che degli accusati hanno fatto sapere che ricorreranno in appello contro il verdetto.

Nel paese sono scoppiate le proteste in diverse città a seguito della sentenza.

“È una violenza sessuale, non un abuso”, hanno detto i dimostranti fuori dalla corte. Alcuni di loro indossavano dei guanti rossi in segno di protesta.

Le proteste contro il verdetto si sono svolte nelle città di Madrid, Barcellona, Siviglia, Alicante e in altre 12 in diverse località della Spagna.

I 5 imputati, tra i 26 e ai 29 anni e originari di Siviglia, e la vittima, di Madrid, non erano presenti alla lettura della sentenza.

Il processo è durato 5 mesi ed è stato condotto a porte chiuse per proteggere l’identità della vittima.

Nei video esaminati dalla Corte si vedono i 5 uomini mentre girano tra la folla presente alla festa. Due di loro portano la ragazza per mano in un seminterrato.

Gli uomini circondano la vittima, le tolgono i vestiti e hanno con lei un rapporto sessuale non protetto. Questo è quanto è stato dichiarato dalla polizia in un comunicato ufficiale.

Alcuni di loro hanno ripreso l’atto sessuale con i loro cellulari e uno ha postato il messaggio sul gruppo WhatsApp chiamato La manada (Branco di lupi) per festeggiare ciò che avevano fatto e promettendo di condividere presto altri video.

Uno degli accusati, Manuel Guerrero, è un poliziotto della Guardia Civil ed è stato anche multato per aver rubato il telefono alla ragazza dopo l’aggressione.

La vittima ha mantenuto un atteggiamento “passivo o neutrale” nelle scene, restando con gli occhi chiusi per tutto il tempo, secondo le dichiarazioni della polizia.

La ragazza era stata ritrovata sconvolta da una coppia nella strada vicina alla scena della violenza.

La vittima ha detto ai giudici di essere seguita da uno psicologo a causa del trauma persistente.

Alcuni degli uomini condannati erano presenti anche in altri video in cui avrebbero abusato di un’altra donna in stato di incoscienza.

Il processo ha generato molte polemiche in Spagna sin dai primi momenti: era spesso sembrato che sotto esame ci fosse la giovane piuttosto che i suoi assalitori.

Inoltre ha fatto molto discutere il fatto che una delle prove ammesse dai giudici sia il rapporto di un investigatore privato, assunto dalla difesa, nel quale si sostiene che la ragazza non aveva subito nessun trauma dal momento che in alcune immagini sorrideva con gli amici.

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Roma, uccise la madre scambiandola per un fantasma: condanna a 17 anni

Roma, uccise la madre scambiandola per un fantasma: condanna a 17 anni
L’uomo – in cura per il suo stato psichico – è stato ritenuto colpevole di omicidio con l’aggravante della crudeltà. Prima dell’arrivo dei carabinieri ha provato a murare il cadavere della donna nell’intercapedine della sua villetta di Casal Palocco.

Ha ucciso la mamma con cinquanta coltellate, convinto che fosse un fantasma. Questa è stata una delle prime giustificazioni al delitto data da Gianluca Sari, 51 anni, condannato a 17 anni di reclusione per l’omicidio della madre Maria Grazia Cornero, 81 anni. La corte ha riconosciuto all’uomo l’aggravante della crudeltà. Sari è stato anche condannato con l’accusa di occultamento di cadavere.

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Posizione del 69: ecco perché agli uomini piace tanto !

Posizione del 69: ecco perché agli uomini piace tanto !

La posizione del 69 è una di quelle che gli uomini più amano, principalmente perché permette di fare e ricevere sesso orale contemporantemente.

Il sesso orale, del resto, è una parte del rapporto importantissima per gli uomini. In realtà, spesso la 69 è così soddisfacente da poter sostituire completamente la penetrazione. I motivi per cui è tanto apprezzata, però, sono più di uno, vediamo!

Perché agli uomini piace la posizione del 69

– Permette di raggiungere l’orgasmo contemporaneamente. Di solito, il sesso orale si fa a turno e non si raggiunge mai l’orgasmo contemporaneamente. Con la posizione del 69, invece, è possibile.

– La partner che geme dà più piacere. Durante la fellatio è piacevolissimo sentire le vibrazioni nella bocca della donna, che geme perché sta a sua volta godendo.

– Il panorama è molto sexy. Nella 69, gli uomini hanno una splendida visuale sui genitali e sul lato b della partner… cosa c’è di più eccitante?

– Ricorda il sesso anale. Come abbiamo già detto, l’uomo non vede solo la vagina, ma anche il lato b e inizia a fantasticare su un eventuale rapporto anale.

– La posizione è comoda per entrambi. L’uomo è sdraiato sulla schiena, la donna a pancia in giù. Il massimo della comodità e del piacere!

– Non ci si annoia. Praticare sesso orale e restare in attesa del proprio turno può essere noiso e può anche rovinare l’atmosfera. Con la posizione del 69 non si corre questo rischio, perché si gode in contemporanea.

– Può sostituire il sesso vero e proprio. Di solito il sesso orale è considerato un preliminare. Sicuramente può esserlo anche la 69, ma spesso è così soddisfacente per entrambi, che sia l’uomo che la donna non sentono poi il bisogno di proseguire con il sesso penetrativo vero e proprio.

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L’altra Milano, oltre i grattacieli …

L’altra Milano, oltre i grattacieli …

Come una spada conficcata nel cielo, la guglia aguzza della Torre Unicredit svetta in fondo a viale Zara, oltre il quartiere Isola. Il simbolo della Milano contemporanea domina il nuovo skyline insieme ai grattacieli di CityLife: la Torre Isozaki, la Torre Hadid e la nascente Torre Libeskind, dai nomi delle archistar che le hanno progettate. La città cool strizza l’occhio all’Europa e si proietta nel mondo con la sua movida, il Fuorisalone e il Bosco verticale di Stefano Boeri, piazza Gae Aulenti e la torre firmata Rem Koolhaas, appena inaugurata nella sede della Fondazione Prada. Ancora una volta Milano abbraccia la modernità, che diventa la nota dominante di una narrazione a senso unico.

Complice il degrado di Roma, il capoluogo lombardo si consolida come icona scintillante di progresso. In parallelo, però, alcuni scrittori, artisti, registi e autori di graphic novel costruiscono un contro-racconto potente e alternativo della città, ribaltano luoghi comuni, mettono in luce contraddizioni, si allontanano dal centro, mentre tutto si trasforma nello spazio di un mattino. Senza nostalgismi, ricordano il passato e celebrano i protagonisti di un tempo. La Milano impoverita dei figli degli operai di Sesto San Giovanni e del Giambellino, la Milano della “ligera”, la malavita milanese di Francis Turatello e Renato Vallanzasca, che ispirò Ornella Vanoni, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, poi soppiantata da camorra e ’ndrangheta.

Sorgente: Ti racconto l’altra Milano, oltre i grattacieli – l’Espresso


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