Leonardo Cremonesi

Leonardo Cremonesi

Posizione del 69: ecco perché agli uomini piace tanto !

La posizione del 69 è una di quelle che gli uomini più amano, principalmente perché permette di fare e ricevere sesso orale contemporantemente.

Il sesso orale, del resto, è una parte del rapporto importantissima per gli uomini. In realtà, spesso la 69 è così soddisfacente da poter sostituire completamente la penetrazione. I motivi per cui è tanto apprezzata, però, sono più di uno, vediamo!

Perché agli uomini piace la posizione del 69

– Permette di raggiungere l’orgasmo contemporaneamente. Di solito, il sesso orale si fa a turno e non si raggiunge mai l’orgasmo contemporaneamente. Con la posizione del 69, invece, è possibile.

– La partner che geme dà più piacere. Durante la fellatio è piacevolissimo sentire le vibrazioni nella bocca della donna, che geme perché sta a sua volta godendo.

– Il panorama è molto sexy. Nella 69, gli uomini hanno una splendida visuale sui genitali e sul lato b della partner… cosa c’è di più eccitante?

– Ricorda il sesso anale. Come abbiamo già detto, l’uomo non vede solo la vagina, ma anche il lato b e inizia a fantasticare su un eventuale rapporto anale.

– La posizione è comoda per entrambi. L’uomo è sdraiato sulla schiena, la donna a pancia in giù. Il massimo della comodità e del piacere!

– Non ci si annoia. Praticare sesso orale e restare in attesa del proprio turno può essere noiso e può anche rovinare l’atmosfera. Con la posizione del 69 non si corre questo rischio, perché si gode in contemporanea.

– Può sostituire il sesso vero e proprio. Di solito il sesso orale è considerato un preliminare. Sicuramente può esserlo anche la 69, ma spesso è così soddisfacente per entrambi, che sia l’uomo che la donna non sentono poi il bisogno di proseguire con il sesso penetrativo vero e proprio.

Sorgente: Posizione del 69: ecco perché agli uomini piace tanto

L’altra Milano, oltre i grattacieli …

Come una spada conficcata nel cielo, la guglia aguzza della Torre Unicredit svetta in fondo a viale Zara, oltre il quartiere Isola. Il simbolo della Milano contemporanea domina il nuovo skyline insieme ai grattacieli di CityLife: la Torre Isozaki, la Torre Hadid e la nascente Torre Libeskind, dai nomi delle archistar che le hanno progettate. La città cool strizza l’occhio all’Europa e si proietta nel mondo con la sua movida, il Fuorisalone e il Bosco verticale di Stefano Boeri, piazza Gae Aulenti e la torre firmata Rem Koolhaas, appena inaugurata nella sede della Fondazione Prada. Ancora una volta Milano abbraccia la modernità, che diventa la nota dominante di una narrazione a senso unico.

Complice il degrado di Roma, il capoluogo lombardo si consolida come icona scintillante di progresso. In parallelo, però, alcuni scrittori, artisti, registi e autori di graphic novel costruiscono un contro-racconto potente e alternativo della città, ribaltano luoghi comuni, mettono in luce contraddizioni, si allontanano dal centro, mentre tutto si trasforma nello spazio di un mattino. Senza nostalgismi, ricordano il passato e celebrano i protagonisti di un tempo. La Milano impoverita dei figli degli operai di Sesto San Giovanni e del Giambellino, la Milano della “ligera”, la malavita milanese di Francis Turatello e Renato Vallanzasca, che ispirò Ornella Vanoni, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, poi soppiantata da camorra e ’ndrangheta.

Sorgente: Ti racconto l’altra Milano, oltre i grattacieli – l’Espresso

5 falsi miti da sfatare sulla masturbazione

Poiché fino a poco tempo fa la masturbazione era un vero tabù, ci sono almeno 5 miti da sfatare in merito: scopriamoli!

Se dovessimo ascoltare le voci sulla masturbazione (maschile e femminile), dovremmo arrenderci al fatto che ogni malattia, dalle pustole facciali fino alla gonorrea, sarebbe legata a questa oscura e deviante pratica sessuale…

Ecco più o meno da quale retaggio veniamo. Per cui ci abbiamo messo un po’ a riappropriarci del nostro corpo e del nostro diritto a goderne come meglio preferiamo!

Sorgente: 5 falsi miti da sfatare sulla masturbazione

Le 10 leggende metropolitane sullo squirting

 

Vagina e vulva sono sinonimi? Il punto G esiste? Si può fingere l’orgasmo? Benvenuti nel mondo dei falsi miti sull’universo femminile.

Anche lo squirting rientra a pieno titolo nelle convinzioni più diffuse, tra le donne e non solo. Se pensate che questo articolo non faccia al caso vostro, rassegnatevi: siamo quasi certi che neppure voi sappiate che differenza ci sia, ad esempio, tra lo squirting e l’eiaculazione femminile. No, non sono la stessa cosa e il sito americano BuzzFeed ha stilato la lista delle dieci leggende metropolitane più comuni sulla secrezione inodore e incolore spesso paragonata al liquido seminale femminile, ma che in comune ha ben poco. A partire da dove viene prodotta.

Sorgente: Le 10 leggende metropolitane sullo squirting – Lettera Donna

Nuovo Autovelox: oltre alla velocità, vede uso cellulari e cinture di sicurezza

Gli autovelox in linea generale, e come li consociamo tutti, sono le apparecchiature su postazione fissa o mobile che calcolano la velocità delle automobili e, nel caso in cui scovino una trasgressione rispetto ai limiti vigenti in quel determinato tratto di strada, consentono alle Forze dell’Ordine di comminare le multe. Con TruCam, adesso, l’autovelox supera il semplice utilizzo [VIDEO] riferito ai limiti di velocità. Il nuovo apparecchio, che è già ribattezzato come super autovelox, è in grado di registrare e fotografare ad alta definizione, autoveicoli che superano i limiti di velocità già ad 1,2 Km di distanza.

Una potenza ed una precisione che saranno garantite anche di notte ed in qualsiasi condizione metereologica. Oltre a misurare la velocità, TruCam potrà verificare se i conducenti degli autoveicoli che entreranno nel suo raggio di azione portano la cintura di sicurezza o utilizzano smartphone e cellulari.

Sorgente: Nuovo Autovelox: oltre alla velocità, vede uso cellulari e cinture di sicurezza

Ecco la mia storia tra sesso e trasgressione… alla scoperta di un mondo sommerso, ma frequentatissimo in Brianza

 

“Vi racconto la mia storia, tra amore, sesso e trasgressione”. Intervista esclusiva a Luca, un brianzolo 54enne che ci ha accompagnato alla scoperta di un mondo sommerso, ma frequentatissimo in Brianza, popolato da migliaia di uomini e donne, sposati o single, a caccia di emozioni forti.

Trasgressione sì, ma con regole precise

Trasgressione sì, ma con delle regole ben precise, a partire dai siti nei quali cercare partner occasionali per incontri a luci rosse e scambi di coppia. E’ infatti il web l’anello di congiunzione tra tutti coloro che vogliono “giocare”, ovvero “fare sesso”, nel particolare vocabolario utilizzato da chi frequenta questa realtà.

Sesso ma anche amore

Incontri hot e trasgressione non escludono l’amore: “Con la mia compagna abbiamo iniziato proprio giocando, poi la cosa si è fatta seria e ci siamo innamorati”, ci ha detto Luca, che ci ha svelato anche come queste esperienze trasgressive possono aiutare a rafforzare il rapporto.

Sorgente: “Ecco la mia storia tra sesso e trasgressione” – Giornale di Monza