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Sesso orale alla guida, due ventenni distruggono le auto parcheggiate a Udine

Sesso orale alla guida, due ventenni distruggono le auto parcheggiate a Udine

Così una coppia di Udine, in Friuli, ha perso il controllo del veicolo e ha danneggiato almeno altre quattro vetture parcheggiate, finendo oltretutto sulle prime pagine dei giornali cittadini.

Erano le 20.30 quando un cittadino che si trovava dalle parti di viale Ungheria è stato incuriosito da un’Alfa Romeo che sbandava ammaccando diverse altre macchine, parcheggiate. Ma oltre che da un’andatura decisamente incerta, la sua attenzione è stata attirata anche da un altro particolare, assai più piccante.

“Da quello che si vedeva dal finestrino – racconta l’uomo a Udine Today – il livello di intimità della coppia era profondo. C’erano tutti gli estremi del rapporto orale. Mi sono accorto che qualcosa non andasse già un centinaio di metri prima – spiega il testimone -, quando ho notato l’auto andare a destra e sinistra vistosamente, rallentare e poi proseguire con alcune difficoltà. Essendo davanti a me, giocoforza, ho notato una ragazza in preda a vistose effusioni d’amore: baciava il suo compagno, lo accarezzava, si appoggiava a lui, fino a quando la sua sagoma è sparita dalla mia visuale per poi a tratti ricomparire. Pochi metri più avanti l’Alfa ha ricominciato a zigzagare, andando a sbattere contro alcune vetture posteggiate a lato”.

Dopo aver rovinato le auto in sosta, l’Alfa si è schiantata definitivamente riportando l’uscita di uno pneumatico dall’asse e la coppietta ha tentato di dileguarsi a piedi, forse con l’intenzione di concludere quanto aveva iniziato.

Il loro tentativo di fuggire, tuttavia, è stato frustrato dall’intervento di alcuni passanti che, realizzato ciò che stava accadendo, hanno allertato la polizia locale, subito intervenuta con alcune volanti. I due amanti, identificati in due ventenni residenti nella provincia, sono stati fermati e ora dovranno risarcire i proprietari delle vetture danneggiate. Un momento di sesso che rischia di costare loro molto caro.

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Durata media del rapporto sessuale: esiste e ce lo dice la scienza

Durata media del rapporto sessuale: esiste e ce lo dice la scienza

5,4 minuti: sarebbe questa la durata media del rapporto sessuale. Per individuarla i ricercatori dell’Università di Utrecht, nei Paesi Bassi, hanno “monitorato” 500 coppie provenienti da tutto il mondo. O meglio: le coppie hanno tenuto un timer vicino al comodino, stoppandolo a piacere ultimato. Verrebbe da chiedersi se tale misurazione abbia influito o meno sulle prestazioni. La psicologia è importante, soprattutto durante il sesso. E sarebbero in tanti a rifiutarsi di essere cronometrati sotto le lenzuola.

Tuttavia, lo studio ha appurato che la “linea temporale della passione” va da 33 secondi a 44 minuti. E la durata media del rapporto sessuale è proprio 5,4 minuti. Non si tratta della classica “sveltina”, ma del tempo necessario all’eiaculazione. Tanta comprensione per chi arriva al piacere in 33 secondi, ma tanta ammirazione per chi ci impiega 44 minuti. La ricerca “cronometrata” si è svolta ininterrottamente per quattro settimane.

È dunque chiaro che la quantità di tempo “normale” è in quei minuti: né troppo, né troppo poco. Ma ci sono anche risultati secondari interessanti. C’erano anche dei risultati secondari interessanti. Ad esempio, l’uso del preservativo non sembra influenzare il tempo. E neanche la presenza o meno di circoncisione.

Inoltre non c’erano differenze in base alla provenienza geografica delle coppie. Tranne che in un caso: i turchi. In questo caso le tempistiche sono significativamente più brevi (3,7 minuti). Altra scoperta sorprendente è che più la coppia è anziana, più il sesso è breve. La dimostrazione che l’esperienza non sempre porta a risultati “maggiori”.

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Sesso hi-tech: quattro americani su dieci sognano rapporti con un robot

Sesso hi-tech: quattro americani su dieci sognano rapporti con un robot

Che sempre più robot siano utilizzati nei luoghi di lavoro per svolgere mansioni prima affidate agli umani, non è una novità. Che queste macchine siano oggetto di studio dell’industria del sesso, un settore con un giro d’affari annuo stimato intorno ai 30 miliardi di dollari, nemmeno. La AbyssCreation – società di San Diego che produce le bambole sessuali personalizzate più famose al mondo, le RealDoll – da anni lavora al perfezionamento di Harmony: un sexbot, ossia un robot del sesso. Una ricerca commissionata da EdenFantasy.com, sito di sex toys d’oltreoceano, ha chiesto a 2000 americani cosa ne pensano di questa nuova possibilità in ambito erotico. Stando alle risposte ottenute, in un campione sia maschile che femminile, quattro persone su dieci vorrebbero fare sesso con un robot e più di una persona su dieci dichiara che lo farebbe abitualmente, se queste macchine fossero disponibili. Gli uomini risultano più inclini a questa nuova frontiera del sesso: tra chi ha detto sì alla possibilità di andare a letto con un robot, il 21% in più è maschio.

Sexbot sì, ma con caratteristiche umane

Scendere in intimità con una macchina va bene, purché questa abbia un pizzico di creatività, sappia parlare e abbia anche un po’ di memoria: il 41% dei favorevoli ai sexbot cerca in loro comunque qualcosa che li avvicini agli esseri umani. C’è però un 16% di intervistati che preferirebbe il sesso con un robot a quello con un uomo o una donna in carne e ossa. E più di una persona su dieci dichiara che l’idea di una cena romantica con un robot è più allettante di un appuntamento con persone vere. Ma un rapporto sessuale con un robot si può considerare veramente sesso? Per il 21% degli americani sembrerebbe di sì, mentre il 39% lo cataloga come autoerotismo. Quest’ultimo dato solleva un’altra questione, nel caso in cui chi si intrattiene con un sexbot sia anche coinvolto in una relazione di coppia con un partner umano: quella del tradimento.

Macchine, sesso e tradimenti

Più di tre americani su dieci si sentirebbero traditi se il partner finisse tra le lenzuola con un robot. Se il robot in questione fosse fisicamente attraente e dotato di una propria personalità, poi, la percentuale di chi griderebbe al tradimento supera il 50%. Ma il confine tra la fedeltà e il tradimento è una linea sottile, che cambia a seconda dei punti di vista, che si tratti di macchine del sesso oppure no. Dalla stessa ricerca, infatti, emerge che se per l’83% degli intervistati avere un rapporto sessuale con una persona che non sia il partner è tradimento, il 63% della popolazione interpellata non perdonerebbe nemmeno un bacio al di fuori del rapporto di coppia. Per più di quattro persone su dieci, già trascorrere del tempo da soli con qualcuno dell’altro sesso senza informare il proprio compagno o la propria compagna, comprometterebbe la relazione. Del resto più di una persona su cinque considera tradimento anche solo mettere frequentemente like sui profili social di qualcuno che si conosce, se questo qualcuno è dell’altro sesso.

Sorgente: Sesso hi-tech: quattro americani su dieci sognano rapporti con un robot – Life – D.it Repubblica

Ristoranti Roma: TUTTI GRIDANO ALLA SCANDALO per 204 euro per un pranzo veloce, 16 Euro per due birre, e 64 Euro per quattro coni gelati ! PERSONALMENTE E CONTROCORRENTE penso che devono rompere meno i coglioni e pagare …. e vi spiego perché !

Ristoranti Roma: TUTTI GRIDANO ALLA SCANDALO per 204 euro per un pranzo veloce, 16 Euro per due birre, e 64 Euro per quattro coni gelati ! PERSONALMENTE E CONTROCORRENTE penso che devono rompere meno i coglioni e pagare …. e vi spiego perché !

Basta… é l’unica parola che mi viene in mente leggendo i titoli.

Non é una provocazione, ma fatti reali che voglio condividere con voi… Mi spiego…

Lasciate stare per un momento Roma, o l’Italia in genere. Andiamo a prendere un caffè fuori dal bel paese, e tentiamo di farlo in alcuni paesi che non sono certo paesi del terzo mondo. Sorpresa !!! Un caffè in una zona di merda di Parigi, periferia sgozza cammelli, non vi costerà meno di 4 EURO.

In Centro, e non in un posto esclusivo, un caffè vi costa dai 4,5 EURO ai 12 EURO, certo siete in centro, ma non certo meno centro del centro di Roma. E per fare sempre peggio, in un cazzo di Centro Commerciale, siamo sui 5 EURO.

Se poi vogliamo parlare dei prezzi per pranzare , variano tra i 35 EURO ai 100 EURO a persona, e più o meno vale per : Parigi, New York, Londra, Bruxelles, Etc. Etc.

Mi chiedo, che cazzo avrebbe Roma in meno di queste altre città ? Perché un cappuccino di merda a Parigi lo posso pagare 5 Euro e un ottimo cappuccino a Roma, allo stesso prezzo é uno scandalo ? Ma un bel vaffanculo e li mandiamo a prendere i cappuccini a casa loro ?

Essendomi rotto i coglioni, voglio lasciarvi questa riflessione, che aggiornerò con foto di scontrini delle città che frequento … a voi giudicare !

Comment please … sono curioso di scoprire se il mio punto di vista é condivisibile o se é solo un mio delirio personale.

 


Estratto di Uno dei tanti articoli che gridano allo scandalo : Ristoranti Roma: 204 euro per un pranzo veloce | Dissapore

Ci risiamo. Puntuali come Beautiful dopo il TG5, ogni estate noi italiani proprio non resistiamo a fare la figura degli spenna-turisti seriali. Questa volta nei panni del cattivo troviamo Caffè Vaticano, un ristorante romano nelle vicinanze di Città del Vaticano, che ha presentato un conto di ben 204,60 euro a una famiglia di turisti americani.

Eppure le intenzioni degli avventori d’oltreoceano erano quelle di fare uno snack veloce prima di visitare i Musei Vaticani.

Infatti l’ordinazione era di tre “Mix and Matches” (piatto a base di ali di pollo e patatine), due insalate, due birre alla spina, tre bottiglie d’acqua (da 75 cl), della frutta estiva, un caffè freddo e l’immancabile cappuccino.

Al momento di saldare il conto, i turisti sono rimasti sbalorditi:

hanno dovuto sborsare 6 euro per ogni bottiglia d’acqua (dato il posto, sorge il sospetto che potesse essere santa), 16 euro per le due birre, 75 euro per i piatti principali, 30 euro per le insalate, altrettanti per le porzioni di frutta, 5 euro per il cappuccino e 6 per il caffè. Che in totale fanno 186 euro, a cui aggiungere il 10% per il servizio, ed ecco sforata la soglia delle due piotte (giacché siamo a Roma).

Quella di spennare a dovere i turisti è un’abitudine che i gestori di certi locali italiani non riescono a togliersi: già nel 2010 vi avevamo fornito un vademecum (una vera guida anti truffa, anche nella versione inglese) per non cadere vittima di queste situazioni.

E più volte è stato dimostrato come buona parte dei bar e locali di località turistiche applicassero prezzi diversi ai loro prodotti, a seconda della provenienza del cliente….

Continua, ma ve lo lascio scoprire sul sito dell’autore ….

SelfieTette – Ritorna sui social la sfida della tetta soda per tenere bloccata una penna.

SelfieTette – Ritorna sui social la sfida della tetta soda per tenere bloccata una penna.

La non-nuova moda arrivava dalla Cina, ed era il 2016, investendo il mondo intero.

2018, ci risiamo, e le donne si sfidano a colpi di selfieTette, pubblicando foto del loro seno che sorregge una penna o un pennarello.

La sfida é quella di riuscire a tenere una penna, o altri oggetti che spesso fanno parte del loro beauty-case, evidentemente sotto il seno.

L’obiettivo é quello di dimostrare di avere delle tette generose e sode, e se la penna cade, il decreto é implacabile, non sono tette ma … mammelle!

In quel del 2016 Il gioco aveva preso mano, e le foto dilagavano su tutti i social, un po’ come oggi dilagano i labbroni da pesce palla davanti i cessi delle discoteche o davanti lo specchio di casa prima di uscire.

Il principio delle selfieste : Se hai un seno florido riesci a sorreggere la penna, e quindi sei più sexy !

Ecco qualche esempio datato 2016 :

 

Roma, 200 siti da scoprire con il weekend gratuito di Open House

Roma, 200 siti da scoprire con il weekend gratuito di Open House

Bellissimi, ma abitualmente non accessibili, gli edifici storici e quelli dalle più originali architetture contemporanee, questo weekend (sabato 12 e domenica 13 maggio) saranno eccezionalmente visitabili. Giunge infatti alla sua settima edizione, l’iniziativa gratuita Open House Roma, che consente di scoprire residenze, palazzi, istituzioni, zone archeologiche o studi creativi di solito chiuse. Nel 2017 sono state oltre 50mila le visite guidate, tra gli oltre 160 siti, 60 gli eventi speciali e 18 i tour, ma quest’anno si punta a battere il record, grazie anche a partnership importanti come Roma Capitale, Regione Lazio e al patrocinio del Senato della Repubblica e delle università Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre.

“Sono circa duecento i siti da scoprire quest’anno – fa sapere il direttore Davide Paterna – suddivisi in cinque aree tematiche”: in “Città della conoscenza” rientrano musei, archivi, centri di ricerca, fondazioni e università, mentre in “Attraversare la storia” (col sostegno di Acea) si visitano la Roma repubblicana, quella imperiale, fino a quella contemporanea. Di “Architettura del quotidiano” fanno parte mercati, poste, uffici e scuole; di “Abitare” appartamenti privati e chicche d’interior design, oltre che di cohousing. “Patrimonio creativo”, infine, con l’aiuto di Fondazione Cultura e Arte apre a tutti quei luoghi della Capitale dove si produce innovazione: cioè luoghi abbandonati che riprendono vita grazie alla creatività e alla tenacia dei cittadini.

Qualche esempio? Gli amanti della storia potranno scoprire la Basilica sotterranea di Porta Maggiore, il Mitreo di Santa Prisca, le Case Romane al Celio, il Bunker di San Lorenzo, il rifugio antiaereo all’Eur e non solo. Non mancano all’appello il Castello Idraulico della Fontana di Trevi e di quella dell’Acqua Paola per scoprire il “dietro le quinte” di due delle più note vasche romane.

Si prosegue, senza contare gli eventi, con l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Accademia Nazionale dei Lincei, l’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, la Fondazione Gimema onlus, il Centro Nazionale Trapianti, il Consiglio Nazionale della Ricerca, l’INGV – Centro Nazionale Terremoti – l’ex Vasca Navale nel dipartimento di ingegneria “Roma Tre”.

Per i più curiosi, infine, c’è anche aVOID, la più piccola casa mai realizzata in Italia (Leonardo Di Chiara è l’architetto): dotata di tutti i comfort, è “grande”solo 9 metri quadrati.

Sorgente: Roma, 200 siti da scoprire con il weekend gratuito di Open House – Repubblica.it