Quelli che affittano famiglie, in Giappone

Quelli che affittano famiglie, in Giappone

Quelli che affittano famiglie, in Giappone

In Giappone esistono delle agenzie che offrono dei servizi di noleggio di finti familiari: si possono noleggiare una moglie e una figlia con cui cenare a casa ogni sera se si è un uomo che soffre di solitudine, un padre per il proprio figlio che subisce forme di bullismo se si è una madre single o, più comunemente, finti genitori, finti fratelli o amici per un matrimonio. Un lungo reportage della scrittrice Elif Batuman sull’ultimo numero del New Yorker ha raccontato diverse storie sulle famiglie in affitto, sulle ragioni di una pratica che può sembrare strana e sulle difficoltà che nascono quando si paga qualcuno per fingere di volerci bene.

Le prime agenzie di noleggio di familiari aprirono alla fine degli anni Ottanta, cioè quando la società del Giappone divenne com’è anche oggi: pochi bambini, molti anziani molto vecchi e molti adulti senza famiglia, il cui numero nel 2010 ha superato quello delle famiglie nucleari. Nel 1989 Satsuki Oiwa, la presidente di una società di Tokyo che si occupava di formazione per gli impiegati delle aziende, cominciò a noleggiare figli e nipoti a persone anziane rimaste sole: l’idea gli venne perché alcune delle persone che frequentavano i suoi corsi si lamentavano di non aver tempo per andare a trovare i propri genitori. Si parlò molto del servizio offerto da Oiwa e in qualche anno più di cento persone noleggiarono finti familiari. Batuman cita il caso di una coppia di anziani che noleggiò un finto figlio per ascoltare le storie tristi del padre e un finto nipote per poter toccare la pelle di un bambino: il vero figlio viveva con loro ma non voleva ascoltare le storie del padre; il vero nipote era ormai cresciuto. Per poter passare tre ore con un figlio, una nuora e un nipotino a noleggio la coppia pagava l’equivalente di 900 euro.

In breve tempo il fenomeno delle agenzie che noleggiano familiari si diffuse al punto da entrare nella cultura pop: nel 1993 Misa Yamamura, una famosa scrittrice di gialli, pubblicò un romanzo in cui una donna anziana e malata si vendica del figlio che la trascura ipotecando la casa di famiglia e noleggiando un figlio, una nuora e un nipote sostitutivi; nel seguito del libro la donna viene uccisa e spuntano fuori due testamenti, uno dei quali a beneficio dei parenti finti. Negli anni sono usciti molti altri romanzi e altri film in cui i rapporti di affetto tra familiari sono sostituiti da altri tipi di relazioni affettive, in cui spesso c’entra uno scambio di denaro.

Sorgente: Quelli che affittano famiglie, in Giappone – Il Post

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Leonardo Cremonesi

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